LA FESTA DI OGNISANTI

31 Oct

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Il 1° novembre si celebra la Festa di Ognissanti o Tutti i Santi, mentre il
2 novembre è la giornata dedicata alla commemorazione dei defunti. Si tratta di due ricorrenze importanti della liturgia dei Paesi di tradizione cristiana, onorate con riti molto antichi, che possono essere diversi nella forma ma hanno lo stesso spirito.

Già nel III secolo d.C. le prime comunità cristiane celebravano una festa in onore dei santi. Questa celebrazione raggiunse anche Roma, quando il 13 maggio del 609 o 610 d.C. Papa Bonifacio IV dedicò il celebra Pantheon alla Vergine Maria e a tutti i Santi, trasformandolo da tempio pagano a luogo di culto cristiano e inaugurando la Festa di Ognissanti. La celebrazione fu poi spostata al 1° novembre da Pappa Gregorio III (731-741), che voleva far coincidere la festività cristiana con il capodanno celtico, nella speranza di far passare quest’ultimo in secondo piano e fargli perdere di significato. La data fu scelta anche per celebrare l’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”.

Per quanto riguarda invece la Commemorazione dei defunti, questa fu creata nel 998 dall’abate benedettino  Odilone di Cluny, il quale ordinò che, dopo i vespri del primo novembre, le campane  della sua abbazia suonassero rintocchi funebri. La celebrazione fu in seguito istituzionalizzata da papa Gregorio IV e, per volere di papa Sisto IV, fu estesa a tutta la  Chiesa d’Occidente nel 1474.

Tante sono le tradizioni popolari legate alle ricorrenze dei Santi e dei Morti, in alcune zone d’Italia ancora molto sentite e celebrate. Nelle zone rurali e in alcuni paesi di Abruzzo, Friuli, Piemonte, Puglia, Trentino e Veneto c’è l’usanza nella notte tra il 1° e il 2 novembre di lasciare un lume acceso, acqua fresca e pane per i morti in visita al mondo terreno. In Valle d’Aosta, addirittura, c’è l’usanza di lasciare la tavola apparecchiata e imbandita a casa quando si va in visita al cimitero; mentre nelle campagne della Lombardia vengono sistemate coperte e lenzuola per il riposo dei defunti. In Sardegna i bambini girano di casa in casa per chiedere le offerte per i morti e ricevono pane, fichi secchi, dolci e mandorle.

 

 

 

 

fonte: https://www.viagginews.com/2017/10/26/festa-ognissanti-tradizione/

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